Codice Etico
Codice Etico adottato da RISORSE SpA
1. INTRODUZIONE
1.1. Finalità e funzioni
Il presente Codice Etico (di seguito “Codice”) è una dichiarazione pubblica di Risorse S.p.a. (in seguito per brevità definite anche la “Società” o “Risorse”) in cui sono individuati i principi generali e le regole comportamentali cui viene riconosciuto valore etico positivo.
Quale elemento di applicazione delle disposizioni dell’articolo 6 del Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (relativo alla responsabilità amministrativa degli enti), il presente Codice integra il quadro normativo al quale la Società è sottoposta.
In tale contesto Risorse ha deciso di adottare un proprio “Modello di organizzazione, gestione e controllo” che rispetta le indicazioni contenute nel medesimo decreto, e che definisce le modalità operative che devono essere tenute da tutti coloro che a qualsiasi titolo collaborano con la società, in modo da non incorrere in particolari tipologie di reati.
In ottemperanza del Decreto 231/2001 e del Decreto 190/2012 la Società si è dotata di un organo di controllo detto Organismo di Vigilanza (di seguito anche OdV).
Il Codice rappresenta la “carta dei diritti e dei doveri fondamentali” attraverso la quale un’organizzazione chiarisce le proprie responsabilità etiche e sociali verso i diversi “stakeholders” interni ed esterni (soci, management, dipendenti, fornitori, istituzioni, clienti, ecc.), ricercando forme di bilanciamento tra le molteplici esigenze e le legittime pretese avanzate dai portatori di interessi.
Il primario obiettivo del Codice è quello di rendere esplicito un sistema di valori e di regole di condotta per il raggiungimento della missione della Società che, quando condiviso, funge da collante, rafforza l’identità all’interno e la trasmette all’esterno.
Il Codice Etico contiene principi e norme di comportamento mediante le quali si dà attuazione ai processi decisionali e si orientano i comportamenti della Società a tutti i livelli. In definitiva, è uno strumento di governo delle relazioni tra l’impresa e l’esterno, di gestione strategica e di disciplina del personale.
Risorse, oltre a rispettare, nello svolgimento della propria attività, le leggi ed i regolamenti vigenti sul territorio nazionale, intende osservare elevati standard etici, nella conduzione quotidiana del proprio lavoro; tali standard, ed i loro principi ispiratori, sono raccolti nel presente codice etico.
Il codice è uno strumento integrativo delle norme di comportamento dettate dal legislatore, e Risorse considera l’applicazione puntuale dei disposti di Legge un prerequisito della propria attività, non esaustivo né sufficiente. In forza di questa decisione Risorse pretende che tutte le decisioni aziendali ed i comportamenti del proprio personale siano basati su regole etiche, anche nei casi in cui esse non dovessero essere codificate dalla legge.
Ogni persona che lavora in Risorse, nonché negli enti da questa controllati, cui si estende l’applicazione del codice, è tenuta ad agire attenendosi sempre alle prescrizioni contenute nel presente codice etico. Particolare attenzione è richiesta ai Dirigenti ed agli altri Responsabili, nonché ai membri dell’Organismo di Vigilanza, che hanno il compito di vigilare sul funzionamento del codice e di curarne l’aggiornamento; tali soggetti sono chiamati a garantire che i principi adottati siano costantemente applicati ed a mantenere un comportamento che sia di esempio ai dipendenti ed ai collaboratori.
Il primario obiettivo del Codice è quello di rendere esplicito un sistema di valori e di regole di condotta per il raggiungimento della missione della Società che, quando condiviso, funge da collante, rafforza l’identità all’interno e la trasmette all’esterno.
Il Codice contiene principi e norme di comportamento mediante le quali si dà attuazione ai processi decisionali e si orientano i comportamenti della Società a tutti i livelli. In definitiva, è uno strumento di governo delle relazioni tra l’impresa e l’esterno, di gestione strategica e di disciplina del personale.
Le funzioni attribuite al Codice sono essenzialmente due:
▪ di incentivo, poiché genera una spinta all’osservanza di norme dalle quali dipendono il formarsi della reputazione dell’impresa e le relazioni fiduciarie;
▪ di natura cognitiva, poiché attraverso l’enunciazione di principi e regole è possibile riconoscere i comportamenti non etici e, conseguentemente, chiarire l’esercizio appropriato dell’autorità, della delega, della discrezionalità e dell’autonomia decisionale di ogni individuo interessato, dentro e fuori l’organizzazione.
1.2. Destinatari
Sono considerati destinatari del presente Codice in prima istanza:
• Gli Amministratori
• I Dirigenti ed i Dipendenti
• Collegio Sindacale
• Consulenti
• Fornitori
• Ogni altro ufficio o soggetto, privato e pubblico, che direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaura, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni di collaborazione (per es. professionisti, …) od opera nell’interesse della Società.
1.3. Valore contrattuale del Codice Etico
Tutti i destinatari del Codice sono tenuti al rispetto delle leggi e delle normative vigenti in Italia, del Codice stesso, dei regolamenti e delle altre norme interne e ad applicarli con rettitudine ed equità.
L’osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali nei confronti della Società.
La grave e persistente violazione delle norme del presente Codice lede il rapporto di fiducia instaurato con Risorse e può portare ad azioni disciplinari e di risarcimento del danno, fermo restando, per i lavoratori dipendenti, il rispetto delle procedure previste dall’art. 7 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) e dai contratti collettivi di lavoro.
1.4. Doveri del personale
Personale dipendente
I lavoratori dipendenti si obbligano ad osservare le disposizioni del presente Codice all’atto dell’assunzione o, se già avvenuta, al momento della divulgazione.
Tutti i dipendenti sono tenuti a conoscere il contenuto delle norme contenute nel Codice e, in particolare, hanno il dovere di:
• astenersi da ogni comportamento contrario a tali norme o alla legislazione vigente;
• astenersi dall’assumere occupazioni alle dipendenze di terzi, incarichi di consulenza o altre responsabilità per conto dei terzi, senza la preventiva autorizzazione scritta della Società;
• astenersi dallo svolgimento, in qualsiasi forma, di attività contrarie agli interessi della Società o comunque incompatibili con i doveri e le mansioni a cui il dipendente è adibito;
• rivolgersi ai propri superiori o alle funzioni competenti in caso di necessità di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle stesse;
• rispettare scrupolosamente le policy individuate dalla Società, con particolare riferimento alla parità di genere;
• astenersi dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle proprie mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall’intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici;
• riferire tempestivamente al Gestore del canale interno delle segnalazioni qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a possibili violazioni delle norme del Codice, nonché qualsiasi richiesta di violazione delle norme che sia stata loro rivolta;
• collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni, mantenendo la riservatezza richiesta;
• collaborare con le strutture deputate, fornendo ogni informazione utile all’aggiornamento del Codice.
Personale responsabile
Oltre agli obblighi validi per tutto il personale dipendente di cui al paragrafo precedente, coloro che hanno funzioni di direzione e/o di responsabilità nei confronti di personale sottoposto alla loro vigilanza e direzione devono evitare ogni abuso della propria posizione.
In particolare, coloro che hanno funzioni di direzione e/o di responsabilità devono:
• essere imparziali e non indulgere in trattamenti di favore;
• prendere le decisioni nella massima trasparenza ed essere in grado di poterne in ogni momento giustificare le ragioni;
• assumere atteggiamenti leali e trasparenti e adottare un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell’azione amministrativa, curando, altresì, che le risorse assegnate al suo ufficio siano utilizzate per finalità esclusivamente istituzionali e, in nessun caso, per esigenze personali;
• favorire l’instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, nonché di relazioni, interne ed esterne alla struttura, basate su una leale collaborazione e su una reciproca fiducia e assumere iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze di genere, di età e di condizioni personali;
• intraprendere con tempestività le iniziative necessarie ove venga a conoscenza di un illecito, attivando e concludendo, se competente, il procedimento disciplinare, ovvero segnalare tempestivamente l’illecito all’ufficio competente, prestando ove richiesta la propria collaborazione con la massima riservatezza;
nel caso in cui riceva segnalazione di un illecito da parte di un dipendente, adottare ogni cautela di legge affinché sia tutelato il segnalante e non sia indebitamente rilevata la sua identità nel procedimento disciplinare;
• respingere e/o non esercitare indebite pressioni sui propri collaboratori (per esempio volte a indurre il personale a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria).
I Responsabili devono vigilare sull’operato dei propri collaboratori e devono informare l’OdV di ogni possibile violazione delle norme della Società, compresi il Modello, tramite il Gestore del canale delle segnalazioni interne.
Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale
I relativi membri si obbligano ad osservare le disposizioni del presente Codice all’atto della nomina o, se già avvenuta, al momento della divulgazione.
In particolare, essi devono:
• astenersi da ogni comportamento contrario alle disposizioni del presente codice e alla legislazione in vigore;
• riferire tempestivamente all’OdV qualsiasi notizia in merito a ogni possibile violazione del Codice e/o del Modello, secondo le modalità definiti nell’apposita procedura sulle segnalazioni;
• collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni, mantenendo la riservatezza richiesta;
• essere imparziali e non indulgere in trattamenti di favore;
• prendere le decisioni nella massima trasparenza ed essere in grado di poterne in ogni momento giustificare le ragioni;
• respingere indebite pressioni;
• non determinare, né concorrere a determinare, situazioni di privilegio;
• non utilizzare indebitamente il proprio potere decisionale e gestionale allo scopo di conseguire vantaggi per sé o per altri.
1.5. Principi di riferimento
La Società impronta il proprio operato alla puntuale osservanza delle leggi, delle regole di mercato e dei principi ispiratori della concorrenza leale.
Il raggiungimento degli obiettivi aziendali è perseguito, da parte di tutti coloro che operano nella Società, con lealtà, serietà, onestà, competenza e trasparenza, nell’assoluto rispetto delle leggi e delle normative vigenti.
Conformità alle leggi, trasparenza e correttezza gestionale, fiducia e cooperazione con gli stakeholders sono i principi etici cui Risorse si ispira e da cui deriva i propri modelli di condotta al fine di competere efficacemente e lealmente sul mercato, migliorare la soddisfazione dei propri clienti, accrescere il valore per gli azionisti e sviluppare le competenze e la crescita professionale delle proprie risorse umane. In particolare, la convinzione di agire in qualche modo a vantaggio dell’azienda non giustifica l’adozione di comportamenti in contrasto con i suddetti principi.
Tutti coloro che operano in Risorse, senza distinzioni ed eccezioni, sono, pertanto, impegnati ad osservare e far osservare questi principi nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità. Tale impegno si giustifica e richiede che anche i soggetti con cui ha rapporti a qualunque titolo agiscano nei suoi confronti con regole e modalità ispirate agli stessi valori.
2. PRINCIPI GENERALI
2.1. Responsabilità, conformità a leggi e regolamenti
Nella realizzazione della missione aziendale i comportamenti di tutti i destinatari del Codice devono essere ispirati dall’etica della responsabilità.
La Società ha come principio imprescindibile l’osservanza di leggi e regolamenti vigenti in Italia e il rispetto dell’ordine democratico ivi costituito, in conformità ai principi fissati nel Codice Etico e alle procedure aziendali.
I destinatari del Codice sono tenuti al rispetto della normativa vigente; in nessun caso è ammesso perseguire o realizzare l’interesse della Società in violazione delle leggi.
L’integrità morale è un dovere costante di tutti coloro che lavorano per l’azienda e caratterizza i comportamenti di tutta l’organizzazione.
Gli amministratori e i dipendenti di Risorse, nonché coloro che a vario titolo operano con la stessa, sono pertanto tenuti, nell’ambito delle rispettive competenze, a conoscere e osservare le leggi e i regolamenti vigenti, anche in materia di concorrenza.
I rapporti con le Autorità di quanti operano per la Società devono essere improntati alla massima correttezza, trasparenza e collaborazione, nel pieno rispetto delle leggi e delle normative e delle loro funzioni istituzionali.
2.2. Rispetto di leggi e regolamenti
Risorse ritiene il rispetto della legge uno strumento fondamentale per il raggiungimento dei propri obbiettivi e per assicurare “valore aggiunto” all’attività, pertanto la società non inizierà, né proseguirà alcun rapporto con chi non intende allinearsi a questo principio.
2.3. Parità di genere ex UNI/Pdr 125:2022
Risorse promuove la parità di genere ed ha sviluppato un efficace sistema di gestione volto a garantire il rispetto delle linee guida previste dalla UNI/PdR 2022, ottenendo così la certificazione. La società, infatti, garantisce la valorizzazione delle performance individuali e organizzative facendo così emergere le varietà delle caratteristiche personali e professionali di ogni suo dipendente e collaboratore, mirando a ridurre i divari esistenti.
2.4. Integrità di comportamento
Risorse si ispira ai principi della responsabilità sociale a tutela dei propri clienti, fornitori, terzi interessati, e per questo assicura il massimo sforzo per la garanzia di qualità dei propri servizi e trasparenza dei propri comportamenti sul mercato.
2.5. Ripudio di ogni discriminazione
Risorse ripudia ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche ed alle credenze religiose dei suoi interlocutori.
2.6. Valorizzazione delle risorse umane
Risorse ritiene che le risorse umane rappresentino il proprio capitale principale, per cui investe sulla formazione del personale e garantisce un ambiente di lavoro salubre e sicuro, tale da agevolare l’assolvimento delle mansioni affidate e a valorizzare le attitudini professionali di ciascuno, assicurando altresì il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle persone, con riguardo agli specifici obiettivi da raggiungere ed alle modalità per perseguirli.
2.7. Tutela dell’ambiente
Corollario del punto precedente, Risorse intende condurre la sua attività ed effettuare i suoi investimenti in maniera socialmente responsabile dal punto di vista ambientale, assicurando anche comunicazioni complete ed esaustive con la comunità, nel pieno rispetto del T.U. vigente, D.Lgs. 152/06. La tutela dell’Ambiente è considerata obbiettiva primario e pertanto viene perseguita a partire dai comportamenti individuali delle persone che operano per Risorse, che sono invitate a tenere comportamenti idonei ai fini del “risparmio energetico”, della “gestione rifiuti”, e dei materiali riciclabili.
2.8. Correttezza in ambito contrattuale
I contratti e gli incarichi di lavoro devono essere eseguiti secondo quanto stabilito consapevolmente dalle parti: Risorse si impegna ad assicurare l’informazione puntuale ed esaustiva su tutte le questioni riguardanti la propria attività, e a non sfruttare situazioni di vantaggio per inadeguata informazione o conoscenza delle proprie controparti, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge in materia di Trattamento dei Dati. In questo quadro Risorse tutela il valore della concorrenza leale, astenendosi da comportamenti collusivi, predatori e di abuso di posizione. Pertanto, tutti i soggetti che a vario titolo operano con Risorse non potranno partecipare ad accordi in contrasto con le regole che disciplinano la libera concorrenza tra imprese.
2.9. Trattamento e Protezione dei dati
Risorse raccoglie e tratta i dati personali di clienti, possessori del capitale, collaboratori, dipendenti e di altri soggetti, persone sia fisiche, che giuridiche, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni sul trattamento dati dettate dal T.U. D.Lgs 196/03, D.Lgs 101/18 e GDPR 679/16.
Il personale di Risorse che si trova, nell’ambito delle mansioni lavorative, a trattare dati, sensibili e non, deve procedere sempre nel rispetto della suddetta normativa, dell’informativa ed eventuali consensi ricevuti dagli interessati, e delle istruzioni operative impartite in proposito da Risorse stessa, assicurando la puntuale ed efficace comunicazione agli organismi preposti. Le persone assicurano la massima riservatezza, relativamente a notizie ed informazioni costituenti il patrimonio aziendale o inerenti all’attività della società. Inoltre, le persone di Risorse sono tenute a non utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della loro attività.
A questo fine Risorse:
– definisce un’organizzazione per il trattamento delle informazioni che assicuri la corretta separazione dei ruoli e delle responsabilità
– classifica le informazioni e adotta opportune contromisure in ciascuna fase del trattamento
– sottopone i soggetti terzi, coinvolti nel trattamento delle informazioni, alla sottoscrizione di Regolamenti di riservatezza.
2.10. Trasparenza Risorse mira a garantire trasparenza, integrità, correttezza e completezza dell’informazione sia all’esterno che all’interno della società.
2.11. Comportamenti professionali
Le persone che operano nell’interesse di Risorse, dipendenti, amministratori e collaboratori, si impegnano ad
osservare comportamenti idonei a tutte le Leggi in vigore, in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, tutela e
corretto trattamento dei dati aziendali (Privacy), nonché emergenze straordinarie di carattere nazionale. Oltre ai
principi comportamentali dettati dalla direzione. Ciascuna persona svolge la propria attività lavorativa e le proprie prestazioni con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti ed il tempo a sua disposizione, ed assumendosi le responsabilità connesse agli adempimenti.
2.12. Lealtà, Onestà, Correttezza
Le persone che operano per Risorse nell’ambito della loro attività lavorativa sono tenute a conoscere e rispettare con diligenza il modello organizzativo e le leggi vigenti ed assicurano piena trasparenza dei loro atti e comportamenti. In nessun caso il perseguimento dell’interesse di Risorse può giustificare una condotta non rispondente a questi principi. Le persone non utilizzano a fini personali informazioni, beni ed attrezzature, di cui dispongono nello svolgimento della funzione o dell’incarico loro assegnati, e non accettano, né assumono iniziative che possano recare pregiudizio a Risorse o indebiti vantaggi per sé, per Risorse o per terzi; ciascuna persona respinge, e non effettua, promesse di indebite offerte di denaro o di altri benefici.
2.13. Risoluzione dei conflitti di interesse
Le persone perseguono, nello svolgimento dell’attività lavorativa, gli obiettivi e gli interessi generali di Risorse SpA. Esse informano senza ritardo i propri superiori o referenti delle situazioni o attività nelle quali vi potrebbe essere un interesse in conflitto con quello di Risorse, da parte delle persone stesse o di loro prossimi congiunti, ed in ogni altro caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza. Le persone rispettano le decisioni che in proposito sono assunte da Risorse.
3. NORME DI COMPORTAMENTO
Tutti coloro che prestano attività presso Risorse devono astenersi dal mettere in pratica o dal favorire in qualsiasi modo la messa in pratica di:
• atti volti alla commissione di reati o all’omissione della relativa comunicazione ai responsabili e/o all’OdV;
• atti di corruzione;
• atti diretti a turbare la libertà del mercato e a compiere frodi nell’esercizio del commercio;
• atti diretti ad impedire un corretto svolgimento di una gara di appalto della pubblica amministrazione;
• induzioni a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci alla Autorità Giudiziaria;
• favori illegittimi di qualsiasi natura ai colleghi o a soggetti esterni alla società;
• sollecitazioni dirette o indirette di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri;
• attività professionale sotto l’effetto di sostanze alcoliche e/o stupefacenti;
• comportamenti ingiuriosi, diffamatori, minacciosi o violenti;
• comportamenti integranti forme di costrizione fisica o morale di altre persone, tali da impedire l’esercizio della volontà personale, salvo il caso di legittima difesa;
• comportamenti in violazione del diritto di autore;
• comportamenti che possano portare alla realizzazione di reati: di riciclaggio, di ricettazione, di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita o di autoriciclaggio;
• comportamenti tali da far ricadere su altri dipendenti il compimento di attività o l’adozione di decisioni di propria spettanza;
• richiesta di rimborsi spesa gonfiati o per spese non sostenute;
• comportamenti atti ad impedire il regolare svolgimento di ispezioni o controlli da parte delle Autorità competenti;
• diffusione di informazioni riservate riguardanti l’attività della Società.
Inoltre il dipendente:
• utilizza i permessi di astensione dal lavoro, comunque denominati, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi;
• utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone solo per ragioni di ufficio, così come i servizi telematici e telefonici dell’ufficio;
• durante l’assenza dal servizio per malattia o infortunio, non svolge attività che ritardino il recupero psico-fisico;
• comunica, anche via mail, con sollecitudine ogni mutamento di residenza o domicilio e l’insorgere di malattia che comporti astensione dal lavoro;
• non si allontana, in ogni caso, dal luogo di lavoro per motivi personali o comunque diversi da quelli di servizio, senza avere informato il proprio superiore e senza avere regolarmente timbrato l’uscita dal servizio.
4. CRITERI DI CONDOTTA E RAPPORTO CON IL PERSONALE
4.1. Relazioni con il personale
La valorizzazione delle risorse umane è obbiettivo primario di Risorse. All’atto del processo di selezione per l’assunzione di nuove risorse sono quindi adottate opportune misure per evitare favoritismi ed agevolazioni di ogni sorta, valorizzando competenze, attitudini e capacità dei candidati per la piena rispondenza al profilo della posizione professionale da ricoprire.
Il personale è assunto con regolare contratto di lavoro; non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare. Alla costituzione del rapporto di lavoro vengono fornite dettagliate informazioni in merito a:
– profilo e contenuti delle mansioni da svolgere
– elementi normativi e retributivi
– misure di prevenzione e protezione in vigore per la tutela dai rischi per la salute associati all’attività lavorativa.
Tali informazioni sono presentate alla persona con modalità tali che l’accettazione dell’incarico sia basata su un’effettiva comprensione del loro contenuto.
4.2. Gestione del personale
Le persone rappresentano la risorsa principale di Risorse. Per questo Risorse pone particolare attenzione alla valorizzazione del singolo ed alla crescita professionale delle persone, su base prettamente meritocratica.
Risorse si impegna a tutelare l’integrità morale delle persone, garantendo il diritto a condizioni di lavoro rispettose della loro dignità. Tutti debbono essere trattati con lo stesso rispetto e dignità ed hanno diritto alle stesse possibilità di sviluppo professionale e di carriera. Risorse evita qualsiasi forma di discriminazione nei confronti del proprio personale.
Risorse salvaguarda i lavoratori da atti di violenza psicologica, e contrasta qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio, o aggressivo.
Tutte le persone, nell’ambito delle proprie attività e relazioni, sono chiamate a rispettare questi principi ed a collaborare con Risorse per la loro tutela. Eventuali segnalazioni di atti discriminatori dovranno essere immediatamente inoltrate al proprio responsabile ed al responsabile delle Risorse Umane, senza temere alcun tipo di ritorsione. Le persone che si renderanno protagoniste di tali atti incorreranno in sanzioni disciplinari, che possono arrivare anche al licenziamento.
Le disparità non sono considerate discriminazione solo se giustificate, o giustificabili, sulla base di criteri oggettivi.
4.3. Formazione del personale
Risorse attribuisce a questo aspetto valore primario e qualificante per la propria attività, e dedica risorse, strumenti adeguati e tempo al raggiungimento degli obbiettivi comportamentali con particolare attenzione alla Sicurezza e Salute sul lavoro, alla sicurezza dei Trattamenti dei Dati, alla Tutela dell’Ambiente e ai principi ispiratori del presente Codice Etico.
La società mette a disposizione delle persone strumenti informativi e formativi con l’utilizzo delle tecniche più appropriate comprese quelle di formazione a distanza, con l’obiettivo di valorizzare le specifiche competenze e conservare il valore professionale del personale.
La formazione è assegnata a gruppi o a singole persone, sulla base di specifiche esigenze di sviluppo professionale.
Il piano di formazione istituzionale, assicura che ogni persona riceva una formazione adeguata sia all’atto dell’assunzione che in ogni ulteriore passaggio professionale, cambio di mansione, ecc..
4.4. Coinvolgimento e partecipazione delle persone
È assicurato il coinvolgimento del personale nello svolgimento del lavoro, anche prevedendo momenti di partecipazione a discussioni e scambio di informazioni funzionali alla realizzazione degli obiettivi aziendali.
Le persone devono partecipare a tali momenti con spirito di collaborazione ed indipendenza di giudizio.
L’ascolto dei vari punti di vista, compatibilmente con le esigenze aziendali, consente ai responsabili di formulare le decisioni finali; il personale deve, comunque, sempre concorrere all’attuazione delle attività stabilite.
4.5. Sicurezza e salute
Risorse si impegna ad offrire un ambiente di lavoro in grado di proteggere la salute e la sicurezza del proprio personale, considerando tale obbligo un investimento produttivo ed un fattore di crescita e di valore aggiunto per Risorse stessa.
Risorse si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza in chiave di prevenzione, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutte le persone, cui viene assicurata adeguata informazione e formazione a garanzia del pieno e puntuale rispetto delle norme e procedure interne, a cui è chiesto di segnalare tempestivamente le eventuali carenze o il mancato rispetto delle norme applicabili.
Obiettivo di Risorse è proteggere le risorse umane, ricercando costantemente le sinergie necessarie non solo al proprio interno, ma anche con gli altri enti appartenenti al Gruppo, i fornitori, le imprese ed i clienti coinvolti nelle attività di Risorse anche nell’ottica del miglioramento costante della gestione e del raggiungimento degli obbiettivi fissati.
A tale fine, una capillare struttura interna, attenta all’evoluzione degli scenari di riferimento e al conseguente mutamento del ciclo produttivo e della struttura organizzativa, realizza interventi attraverso:
– una continua analisi del rischio e della criticità dei processi e delle risorse da proteggere
– la segnalazione di incidenti e quasi incidenti
– l’adozione delle migliori tecnologie
– il controllo e l’aggiornamento delle metodologie di lavoro
– lo svolgimento di interventi formativi e di comunicazione.
In particolare, in applicazione delle norme di sicurezza e salute sul lavoro Risorse assume i seguenti indirizzi:
1) Risorse intende rendere efficaci le norme a tutela della Salute e Sicurezza sul lavoro con l’obbiettivo di ridurre sistematicamente i rischi per il personale in materia di infortuni e malattie professionali. Questo obbiettivo è considerato strategico per l’Organizzazione, che intende perseguirlo nell’ottica del miglioramento continuo della propria gestione operativa in sinergia con il fine primario di ottimizzare l’attività, ridurre sprechi e diseconomie, migliorare la redditività;
2) A questo fine le Misure per la Sicurezza e Salute sul lavoro vengono gestite come modalità intrinseche all’organizzazione stessa e alla pianificazione del lavoro, con l’obbiettivo, per questa via, di creare Valore Aggiunto alla propria attività attraverso la qualificazione del personale e la formazione permanente;
3) Per assicurare il raggiungimento degli obbiettivi posti Risorse Spa si dota di strumenti di analisi, verifica e controllo dell’effettiva applicazione delle MMS, e con il supporto dei propri consulenti specialisti di settore aggiorna sistematicamente il proprio Know-How, gli strumenti e i metodi di gestione dell’attività al fine di assicurare lo svolgimento di attività in sicurezza;
4) Risorse utilizza il proprio Documento di Valutazione dei Rischi come strumento di riferimento per la propria attività prevenzionistica, elaborando le Procedure di sicurezza, le istruzioni operative, i programmi di addestramento e formazione del personale sulla base di quanto viene stabilito nel Documento stesso, di cui è assicurato il puntuale aggiornamento e mantenimento con l’assistenza ed il supporto di risorse qualificate ed adeguate per competenza, esperienza e capacità;
5) Il Servizio di Prevenzione e Protezione Rischi viene gestito in funzione degli obbiettivi posti, assicurando risorse economiche, finanziarie e di personale adeguate e mantenute nel tempo, con il ricorso a risorse esterne in tutti i casi in cui all’interno dell’organizzazione non vi siano competenze adeguate.
4.6. Uso dei sistemi informatici
Rispetto all’utilizzo dei sistemi informatici ogni dipendente (o collaboratore esterno che utilizza sistemi informatici di Risorse) è responsabile della sicurezza dei sistemi utilizzati ed è soggetto alle disposizioni normative in vigore e alle condizioni dei contratti di licenza. Ad ogni dipendente è assegnata una password per accedere al proprio profilo aziendale che deve rispettare determinati requisiti di sicurezza e che non dovrà essere comunicata a terze persone. Salvo quanto previsto dalle leggi civili e penali, rientra nell’uso improprio dei beni e delle risorse, l’utilizzo dei collegamenti in rete per fini diversi da quelli inerenti al rapporto di lavoro (durante l’orario di lavoro) o per inviare messaggi offensivi o che possano arrecare danno all’immagine della società. In particolare, ogni dipendente o collaboratore non deve visitare / accedere a siti web che possano danneggiare Risorse in qualunque modo.
Ogni dipendente (o collaboratore esterno) è altresì tenuto a prestare il necessario impegno al fine di prevenire la possibile commissione di reati mediante l’uso degli strumenti informatici.
Al fine di escludere comportamenti illeciti contrari alle norme vigenti in materia informatica, è vietato ai dipendenti e agli altri soggetti che operano per conto della società, anche su sistemi di terzi:
• accedere abusivamente ad un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza o mantenersi nello stesso contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo;
• detenere e diffondere abusivamente codici di accesso ai sistemi informatici o telematici protetti da misure di sicurezza, procurando, riproducendo, diffondendo o consegnando codici, parole chiave o altri mezzi idonei all’accesso oppure fornire ad altri istruzioni idonee al predetto scopo;
• diffondere apparecchiature, dispositivi o programmi diretti a danneggiare un sistema informatico o telematico o ad interrompere totalmente o parzialmente il suo funzionamento;
• intercettare fraudolentemente informazioni relative ad un sistema informatico o telematico (o intercorrenti tra più sistemi), ovvero impedire o interrompere illecitamente tali comunicazioni, o installare apparecchiature atte ad intercettarle;
danneggiare informazioni, dati o programmi informatici altrui, ivi compresi quelli utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità, attraverso l’introduzione o la trasmissione di dati, informazioni o programmi;
• commettere frode informatica con violazione degli obblighi di legge per il rilascio di un certificato qualificato di firma elettronica;
• accedere a siti e conservare su server o personal computer aziendali materiale pedopornografico.
Ogni dipendente (o collaboratore esterno) è altresì tenuto a prestare il necessario impegno al fine di prevenire la possibile commissione di reati mediante l’uso degli strumenti informatici.
4.7. Tutela del diritto d’autore
La Società utilizza le risorse informatiche assegnate esclusivamente per l’espletamento della propria attività nel pieno rispetto delle normative in materia di utilizzo e gestione dei sistemi informativi e delle procedure aziendali definite.
A nessun destinatario è consentito installare software privi di licenza sui computer della Società ovvero utilizzare e/o copiare documenti e materiale protetto da copyright (registrazioni o riproduzioni audiovisive, elettroniche, cartacee o fotografiche) senza l’autorizzazione espressa del detentore e salvi i casi in cui tali attività rientrino nel normale svolgimento delle funzioni affidategli.
Inoltre, è fatto esplicito divieto di modificare o violare software utilizzati per proteggere documenti informatici, anche ricorrendo a persone esterne alla realtà di Risorse.
Infine, è fatto esplicito divieto di effettuare download illegali o trasmettere a soggetti terzi contenuti protetti dalla normativa sul diritto d’autore.
4.8. Utilizzo di account e caselle di posta
L’utilizzo di account e caselle di posta è consentito per i soli fini connessi all’attività lavorativa o ad essa riconducibili e non deve in alcun modo compromettere la sicurezza o la reputazione della Società. L’utilizzo di caselle di posta elettroniche personali è di norma vietato per attività o comunicazioni afferenti le attività presso Risorse, salvi i casi di forza maggiore dovuti a circostanze in cui il dipendente, per qualsiasi ragione, non possa accedere all’account istituzionale. Il dipendente è responsabile del contenuto dei messaggi inviati attraverso la casella di posta a lui assegnata. I dipendenti si uniformano alle modalità di firma dei messaggi di posta elettronica di servizio individuate dalla Società. Ciascun messaggio in uscita deve consentire l’identificazione del dipendente mittente e deve indicare un recapito al quale il medesimo è reperibile.
Al dipendente è consentito l’utilizzo degli strumenti informatici forniti dalla Società per poter assolvere alle incombenze personali senza doversi allontanare dalla sede di servizio, purché l’attività sia contenuta in tempi ristretti e senza alcun pregiudizio per i compiti istituzionali.
È vietato l’invio di messaggi di posta elettronica, all’interno o all’esterno della società, che siano oltraggiosi, discriminatori o che possano essere in qualunque modo fonte di responsabilità per la Società.
4.9. Tutela ambientale
Risorse SpA riconosce la tutela dell’Ambiente come valore primario a partire dalla gestione delle attività quotidiane sino alle scelte operative. Il “risparmio energetico” la “gestione dei rifiuti”, il corretto riutilizzo dei prodotti riciclabili,
l’attenzione agli scarichi ed alle emissioni formano argomento di informazione anche al fine del proficuo utilizzo delle risorse messe a disposizione da Risorse a questi fini.
Le persone accettano e condividono i principi enunciati in questo Codice e si impegnano ad attuare quanto previsto dalle politiche aziendali, in tema di sicurezza del lavoro, dei trattamenti dei dati, della tutela dell’ambiente e del contrasto ai reati previsti dal D.Lvo 231/01 applicabili all’attività di Risorse.
4.10. Conflitto di interessi
Nella conduzione di qualsiasi attività devono sempre evitarsi situazioni ove i soggetti coinvolti siano, o possano essere, in conflitto di interesse, individuabile a titolo esemplificativo e non esaustivo nelle seguenti situazioni: esercitare in proprio un’attività̀ in concorrenza con quelle di Risorse anche attraverso i familiari o avere interessi economici con fornitori, clienti o concorrenti o accettare denaro o favori da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti d’affari con Risorse o accettare o ricevere qualunque dono, gratifica o altro omaggio che abbia un valore monetario più̀ che simbolico, da parte di fornitori, clienti o altre entità̀ con cui è in corso un rapporto professionale. Il conflitto di interesse è individuabile a titolo esemplificativo e non esaustivo nelle seguenti situazioni:
• esercitare in proprio un’attività in concorrenza con quelle di Risorse, anche attraverso i familiari;
accettare denaro o favori da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti d’affari con Risorse;
• accettare o ricevere qualunque dono, gratifica o altro omaggio che abbia un valore monetario più che simbolico, da parte di fornitori, clienti o altre entità con cui è in corso un rapporto professionale.
Chiunque si trovi ad operare in conflitto di interesse è tenuto a darne immediata comunicazione all’Organismo di Vigilanza.
4.11. Riservatezza delle informazioni aziendali
Informazioni e know-how aziendali devono essere tutelati con la massima riservatezza. I dati più significativi che Risorse acquisirà o creerà, nel corso della propria attività, saranno considerati informazioni riservate ed oggetto di adeguata attenzione: ciò include anche informazioni acquisite da e riguardanti terze parti (clienti, contatti professionali, partners professionali, dipendenti, eccetera).
Le persone assicurano che i Dati trattati da Risorse sono “sicuri”, il che significa legittimamente acquisiti e trattati nel rispetto delle informative rilasciate agli interessati ed eventuali consensi.
4.12. Incompatibilità
Tutte le persone di Risorse sono tenute ad astenersi dall’avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari, di cui sono venute a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni. Sono espressamente vietate le situazioni che possono generare: Insider trading – reato di abuso di informazioni riservate
4.13. Utilizzo dei beni aziendali
Ogni persona è tenuta ad operare con diligenza per tutelare i beni aziendali, attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’utilizzo, documentando con precisione il loro impiego. In particolare, ogni persona deve:
– utilizzare con scrupolo e parsimonia i beni che le sono stati affidati
– evitare utilizzi impropri dei beni aziendali, che possano essere causa di danno o di riduzione di efficienza, o comunque in contrasto con l’interesse di Risorse
– custodire adeguatamente le risorse a lei affidate ed informare tempestivamente le unità preposte di eventuali minacce o eventi dannosi per Risorse.
Per quanto riguarda le applicazioni informatiche, ogni persona è tenuta a:
– adottare scrupolosamente quanto previsto dalle politiche di sicurezza aziendali, al fine di non compromettere la funzionalità e la protezione dei sistemi informatici
– astenersi dall’inviare messaggi di posta elettronica minatori o ingiuriosi, o dal ricorrere ad un linguaggio di basso livello, o dall’esprimere commenti inappropriati che possano recare offesa alle persone e/o danno all’immagine aziendale
– astenersi dal navigare su siti Internet con contenuti indecorosi ed offensivi, e comunque non inerenti alle attività professionali.
Risorse si riserva il diritto di impedire utilizzi distorti di propri beni ed infrastrutture, attraverso l’impiego di sistemi contabili, di reporting, di controllo finanziario e di analisi e prevenzione dei rischi, fermo restando il rispetto di quanto previsto dalle leggi vigenti (T.U. D.Lgs 196/03, D.Lgs 101/18 e GDPR 679/16, statuto dei lavoratori, etc.) e garantendo la preventiva informazione al personale interessato.
5. RAPPORTI CON I TERZI
5.1. Relazioni con i clienti
Contratti e comunicazioni ai clienti
Risorse cura i contratti e le comunicazioni ai propri clienti nella consapevolezza che essi costituiscono la sua ragion d’essere, e pertanto correttezza e trasparenza sono indispensabili non solo nella forma ma anche nella sostanza, assicurando che la comunicazione sia esaustiva, chiara e ben compresa. Pertanto, le comunicazioni di Risorse, i suoi contratti, le informazioni offerte devono essere:
– chiare, semplici ed esaustive, formulate con termini comprensibili dagli interlocutori
– tali da non configurare pratiche elusive o comunque scorrette
– sufficientemente dettagliate ed analitiche da non trascurare elementi rilevanti, ai fini della decisione del cliente.
Stile di comportamento del personale verso i clienti
Nell’ambito delle relazioni con i clienti tutti i dipendenti di Risorse sono impegnati a:
– applicare le procedure interne per la gestione dei rapporti con i clienti al fine di conseguire l’obiettivo di sviluppare con essi favorevoli e durature relazioni;
– non discriminare arbitrariamente i clienti, né cercare di sfruttare indebitamente posizioni di forza a loro svantaggio;
– operare nell’ambito delle leggi e normative vigenti;
– rispettare gli impegni e gli obblighi assunti nei confronti dei clienti;
– adottare uno stile di comportamento nei confronti della clientela improntato ad efficienza, collaborazione e cortesia;
– fornire informazioni accurate, complete e veritiere in modo da consentire al cliente una decisione consapevole;
– astenersi dal promettere denaro o altre utilità se non nelle modalità previste nel presente codice etico;
– attenersi a verità nelle comunicazioni verso l’esterno o di altra natura.
5.2. Rapporti con i fornitori
Scelta del fornitore
I processi di acquisto sono improntati alla ricerca del massimo vantaggio competitivo per Risorse ed alla concessione delle pari opportunità ai fornitori, a condizione che assicurino il rispetto dei principi ispiratori del presente Codice Etico. Il rapporto qualità/prezzo del bene o servizio, e le garanzie di assistenza e di tempestività sono i criteri di scelta determinanti nella scelta del fornitore stesso.
Risorse si impegna a predisporre tutte le procedure e le azioni necessarie a garantire la massima efficienza e trasparenza del processo di acquisto, al fine di non precludere ad alcuno, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere alla stipula di contratti, adottando nella scelta della rosa dei candidati criteri oggettivi e documentabili.
Risorse si riserva in ogni caso di richiedere ai fornitori l’attestazione dei seguenti requisiti:
– disponibilità opportunamente documentata di mezzi, anche finanziari, strutture organizzative, capacità e risorse progettuali, know-how, eccetera
– esistenza ed effettiva attuazione, nei casi in cui le specifiche di Risorse lo prevedano, di sistemi di qualità aziendali adeguati (per esempio, ISO 9000).
Gestione dei rapporti con i fornitori
Le relazioni con i fornitori, ivi incluse quelle che concernono i contratti finanziari e di consulenza, sono oggetto di un costante monitoraggio da parte di Risorse.
Nella prospettiva di conformare l’attività di approvvigionamento ai principi etici adottati, Risorse si impegna ad introdurre, per particolari forniture, requisiti di tipo sociale: per esempio, la presenza di un sistema di gestione ambientale, piuttosto che di un articolato sistema di tutela dei lavoratori.
5.3. Relazioni con i detentori del capitale di Risorse SpA
Trasparenza contabile e gestionale
Risorse assicura la massima trasparenza dei processi di gestione delle attività, tra cui anche la completezza dell’informazione contabile, redatta in modo chiaro, completo, esaustivo e tenuta a disposizione per eventuali verifiche. La documentazione di supporto deve specificare i criteri adottati nelle valutazioni degli elementi economici.
Il dialogo tra i possessori del capitale e gli organi sociali (Consiglio di Amministrazione) in Risorse è assicurato da una comunicazione efficace e tempestiva, sufficientemente esaustiva da permettere all’Assemblea dei Soci di assumere le decisioni in modo informato.
È assicurata la regolare partecipazione della totalità dei Soci e degli organi sociali (membri del Consiglio di Amministrazione) ai lavori assembleari.
Tutela del patrimonio sociale
La gestione di Risorse, nel rispetto delle leggi vigenti, dello statuto e del codice, è indirizzata ad accrescere e rafforzare il patrimonio sociale, a tutela di Risorse stessa, dei possessori del capitale, dei creditori e del mercato. La corretta applicazione del presente Codice Etico e delle corrispondenti norme gestionali di interesse dell’attività risponde a questa stessa esigenza, per creare “Valore Aggiunto” a Risorse SpA ed eliminare minusvalenze occulte, fattori di deprezzamento dell’attività e rischi non gestiti.
A garanzia dell’integrità del capitale è vietato, al di fuori dei casi nei quali la legge espressamente lo consente, restituire, in qualsiasi forma, i conferimenti o liberare i soci dall’obbligo di eseguirli, ripartire utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva.
5.4. Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni
Con il termine Pubblica Amministrazione si intende qualsiasi persona, soggetto, interlocutore qualificabile come pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che operi per conto della Pubblica Amministrazione, centrale o periferica, o di autorità pubbliche di vigilanza, autorità indipendenti, istituzioni comunitarie, nonché di partners privati concessionari di un pubblico servizio.
Principi ispiratori
I rapporti con la Pubblica Amministrazione vengono tenuti da Risorse in funzione degli obblighi di legge ed amministrativi, per necessità esplicite con finalità dichiarate, da gestire con la massima trasparenza ed eticità di comportamento in modo da non compromettere l’integrità di entrambe le parti.
A questo fine il personale deve astenersi da qualsiasi comportamento che possa ledere l’imparzialità e l’autonomia di giudizio della Pubblica Amministrazione. La comunicazione documentata ed esaustiva nel rispetto delle procedure adottate ai sensi del T.U. D.Lgs 196/03, D.Lgs 101/18 e GDPR 679/16 sulla Sicurezza dei dati e loro Trattamento costituisce un obbligo dell’Organizzazione aziendale, per cui nello svolgere operazioni e nell’intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione, le persone devono garantire la massima trasparenza e tracciabilità delle informazioni rilevanti.
Particolari cautele devono essere osservate nelle operazioni relative a procedure di gara, contratti, autorizzazioni, concessioni, licenze, richieste di finanziamenti di provenienza pubblica (statale o comunitaria).
Attenzione e cura deve essere quindi posta nei rapporti con i soggetti sopra indicati, in particolare nelle operazioni relative a partecipazioni a gare pubbliche, rilascio di autorizzazioni, licenze, concessioni, richieste e/o gestione ed utilizzazione di finanziamenti comunque denominati di provenienza pubblica (nazionale, provinciale o comunitaria), rapporti con enti previdenziali, enti addetti alla riscossione dei tributi, organi di procedure fallimentari, procedimenti civili, penali o amministrativi, ecc..
A puro titolo esemplificativo e non esaustivo, sono quindi censurate:
– false attestazioni per ottenere concessioni, licenze o autorizzazioni;
– false attestazioni per l’ottenimento di contributi, finanziamenti e sovvenzioni;
– false dichiarazioni nei documenti di partecipazione a gare pubbliche;
omissioni di informazioni o documenti dovuti;
– comportamenti fraudolenti atti a influenzare positivamente il giudizio della Pubblica Amministrazione;
– indicazioni per la definizione di capitolati di gara criteri o per la scelta del contraente, a meno che tale attività non sia oggetto di uno specifico contratto di consulenza o servizi e che precluda la successiva partecipazione di Risorse alla gara indetta dalla pubblica amministrazione;
– dichiarazioni false agli Organi di Controllo e all’Autorità Giudiziaria in sede di accessi, ispezioni, verifiche, interrogatori e processi.
L’assunzione di impegni con la Pubblica Amministrazione e con le Pubbliche Istituzioni è riservata alle funzioni preposte ed autorizzate, le quali sono tenute ad assolvere ai propri compiti con integrità, indipendenza e correttezza.
Regali, omaggi e benefici
La Società vieta a tutti coloro che operano nel suo interesse, in suo nome o per suo conto di accettare, offrire o promettere, anche indirettamente, denaro, doni, beni, servizi, prestazioni benefici o favori non dovuti (sia diretti che indiretti e anche in termini di opportunità di impiego) in relazione a rapporti intrattenuti con pubblici ufficiali, rappresentanti di governo, incaricati di pubblico servizio, pubblici dipendenti o soggetti privati, clienti e fornitori, per influenzarne le decisioni, in vista di trattamenti più favorevoli o prestazioni indebite o per qualsiasi altra finalità.
Omaggi o atti di cortesia e di ospitalità sono consentiti nella misura in cui, di modico valore e nel rispetto delle normali pratiche commerciali e di cortesia, per natura e valore sono tali da non compromettere l’integrità, l’immagine, l’indipendenza e la reputazione di una delle parti e tali da non poter essere interpretati come finalizzati a ottenere un trattamento di favore che non sia determinato dalle regole di mercato.
Per regalo si intende qualsiasi tipo di beneficio, diretto od indiretto, elargito da Risorse o anche tramite terzi: non solo beni, quindi, ma anche, ad esempio, partecipazione gratuita a convegni, promessa di un’offerta di lavoro, eccetera.
I regali offerti, salvo quelli di irrisorio valore, devono essere documentati in modo adeguato a consentire verifiche e autorizzazioni del responsabile di funzione, il quale provvede a darne preventiva comunicazione alla funzione preposta di Risorse.
Qualora una persona di Risorse riceva, da parte di un componente della Pubblica Amministrazione, richieste esplicite o implicite di benefici, fatto salvo il caso di omaggi di uso commerciale e di modesto valore, ne informa immediatamente il proprio superiore gerarchico o il soggetto cui sia tenuto a riferire, per l’adozione delle opportune iniziative.
Qualora si intrattenga un rapporto di amicizia con persone con cui vi siano relazioni d’affari, è ammesso il reciproco scambio di regali e doni personali purché il costo di questi sia a carico delle persone interessate e non, anche indirettamente, dell’Azienda per cui lavorano.
Offrire o accettare l’invito a pranzo o presenziare a eventi al fine di sviluppare buone relazioni d’affari e promuovere l’immagine della Società sono vietati quando possono condizionare l’indipendenza e l’imparzialità del soggetto nelle scelte che si trovi ad assumere nello svolgimento delle proprie attribuzioni.
Iniziative che Risorse può assumere
Risorse, qualora lo ritenga opportuno, può sostenere programmi di enti pubblici intesi a realizzare utilità e benefici per la collettività, nonché le attività di fondazioni ed associazioni, sempre nel rispetto delle normative vigenti e dei principi del presente codice.
Nel caso in cui Risorse voglia effettuare donazioni in denaro, in attrezzature o in beni, viene formalizzata un’apposita procedura, i cui tratti fondamentali sono:
– predisporre ed inviare all’organo della Pubblica Amministrazione beneficiario una comunicazione, nella quale manifesta l’intenzione di volere donare una somma di denaro, un’attrezzatura o dei beni
– l’organo della P.A. beneficiario seguirà la normativa in vigore, ai fini dell’attuazione della donazione
– Risorse, presa buona nota dell’accettazione, fornirà tutti i dettagli della donazione stessa e predisporrà gli adempimenti ex lege.
5.5. Rapporti con la collettività e diffusione delle informazioni
Contributi e sponsorizzazioni
Risorse si riserva di finanziare entro i limiti degli importi lecitamente ammessi enti e associazioni dichiaratamente senza fini di lucro, con regolari statuti ed atti costitutivi, che siano di elevato valore culturale o benefico o che coinvolgano un elevato numero di cittadini. Si riserva altresì di effettuare sponsorizzazioni di congressi o feste, di partiti od organizzazioni politiche che abbiano un fine esclusivo di propaganda politica, entro i limiti degli importi lecitamente ammessi purché questo avvenga nella più ampia trasparenza e sia esclusa tassativamente qualsiasi pressione, diretta o indiretta, da esponenti politici: per esempio, non accetta segnalazioni per le assunzioni, né stipula contratti di consulenza aventi finalità analoghe.
Le attività di sponsorizzazione, che possono riguardare i temi del sociale, dell’ambiente, dello sport, dello spettacolo e dell’arte, sono destinate solo ad eventi che offrano garanzie di qualità o per i quali Risorse può collaborare alla progettazione, in modo da garantirne originalità ed efficacia.
Risorse non eroga contributi ad organizzazioni con le quali può ravvisarsi un conflitto di interessi (ad esempio, sindacati). È tuttavia possibile cooperare, anche finanziariamente, con tali organizzazioni per specifici progetti, nel rispetto delle seguenti condizioni:
– destinazione chiara e documentata delle risorse;
– espressa autorizzazione da parte delle funzioni preposte, nell’ambito di Risorse.
Comunicazione all’esterno
La comunicazione di Risorse verso i suoi stakeholder è improntata al rispetto del diritto all’informazione, nella puntuale applicazione delle procedure e disposti del T.U. D.Lgs 196/03, D.Lgs 101/18 e GDPR 679/16 sulla Sicurezza dei dati e loro Trattamenti, come applicato da Risorse; in nessun caso è permesso divulgare notizie o commenti falsi o tendenziosi.
È vietata ogni forma di investimento nel capitale di Risorse, sia esso diretto, ovvero avvenga per interposta persona, basato su informazioni aziendali riservate. In relazione a ciò, è necessario adottare particolari cautele nelle comunicazioni all’esterno di documenti, dati o informazioni concernenti fatti aziendali non di pubblico dominio, suscettibili, se resi pubblici, di influenzare sensibilmente l’andamento del mercato finanziario. La comunicazione di tali informazioni deve essere previamente autorizzata dagli amministratori, o dai soggetti all’uopo preposti.
In nessun caso, nella gestione delle informazioni, dovranno essere adottati comportamenti che possano favorire fenomeni di insider trading, comportare il depauperamento del patrimonio aziendale, arrecare indebiti vantaggi personali o a terzi.
Condotta negli affari
La Società si astiene dall’intrattenere rapporti di qualsiasi natura, ancorché indiretti o per interposta persona, con soggetti (persone fisiche o giuridiche) che si sappia o si abbia ragione di sospettare facciano parte di organizzazioni criminose di qualsiasi natura, comprese quelle di stampo mafioso, quelle dedite al traffico di esseri umani o allo sfruttamento del lavoro minorile, nonché di soggetti o gruppi che operino con finalità di terrorismo.
La società si impegna a mettere in atto tutte le misure necessarie a prevenire ed evitare fenomeni di corruzione; indipendentemente dalla rilevanza dell’affare e dalle condizioni di mercato, è vietato promettere o dare denaro o altra utilità a soggetti terzi, siano essi di natura pubblica o privata, affinché compiano od omettano atti in violazione degli obblighi di fedeltà, verso i rispettivi enti/società di appartenenza.
Tutte le azioni, le operazioni ed in generale i comportamenti tenuti dagli organi sociali, dal personale e dai collaboratori esterni in merito ad attività svolte nell’esercizio delle funzioni di propria competenza e responsabilità, devono essere improntate alla massima onestà, correttezza, integrità, lealtà, trasparenza, obiettività, nonché al rispetto ed all’uso oculato dei beni e delle risorse.
5.6. Rapporti con l’Autorità Giudiziaria
Con riguardo ad eventuali richieste di qualsiasi natura dell’Autorità Giudiziaria ed in genere in ogni contatto con la stessa, la Società si impegna a fornire la massima collaborazione a rendere dichiarazioni veritiere e rappresentative dei fatti astenendosi da comportamenti che possano recare intralcio e all’assoluto rispetto delle leggi ed in conformità ai principi di lealtà, correttezza e trasparenza.
Tutti i destinatari coinvolti in procedimenti giudiziari devono prestare una fattiva collaborazione e rendere dichiarazioni veritiere, trasparenti e rappresentative dei fatti.
È fatto esplicito divieto di:
• attuare qualsiasi attività che possa favorire o danneggiare una delle parti in causa, nel corso del procedimento;
• condizionare, in qualsiasi forma e con qualsiasi modalità, la volontà dei soggetti chiamati a rispondere all’Autorità Giudiziaria al fine di non rendere dichiarazioni o dichiarare fatti non rispondenti al vero;
• promettere o offrire denaro, omaggi o altra utilità a soggetti coinvolti in procedimenti giudiziali o persone a questi vicini;
• falsificare documenti che possano avere validità probatoria.
6. VERIFICA DELLE OPERAZIONI CONTABILI
All’interno di Risorse, per ogni operazione contabile è conservata un’adeguata documentazione, in modo da consentire:
– l’agevole registrazione contabile;
– l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità;
– la ricostruzione accurata dell’operazione, anche per ridurre la probabilità di errori interpretativi.
Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto.
In termini generali, ogni operazione deve essere supportata da adeguata, chiara e completa documentazione da conservare agli atti, in modo da consentire in ogni momento il controllo su motivazioni e caratteristiche dell’operazione medesima e la precisa individuazione di chi, nelle diverse fasi, l’ha autorizzata, effettuata, registrata e verificata.
Coloro ai quali è affidato il compito di tenere le scritture contabili sono tenuti a effettuare ogni registrazione in modo accurato, completo, veritiero e trasparente e a consentire eventuali verifiche da parte di soggetti, anche esterni, a ciò preposti.
Veridicità, accuratezza, completezza e chiarezza costituiscono un valore fondamentale per Risorse, anche al fine di garantire a soci e terzi la possibilità di avere una immagine chiara della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Tutte le azioni riguardanti l’attività di impresa devono risultare da adeguate registrazioni che consentano di operare verifiche e controlli sul processo di decisione, autorizzazione e svolgimento (ogni operazione e transazione deve essere correttamente registrata, autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua). Le evidenze contabili devono basarsi su informazioni precise e verificabili e devono rispettare pienamente le procedure interne in materia di contabilità.
E’ vietato registrare nei conti aziendali false entrate o uscite economiche o procedere a operazioni di occultamento di fondi.
Ogni scrittura deve permettere di ricostruire la relativa operazione e deve accompagnarsi a una adeguata documentazione (completa, chiara, veritiera, accurata e valida), mantenuta agli atti per ogni opportuna verifica
Nessun pagamento può essere destinato, in tutto o in parte, a fini diversi da quelli attestati dai documenti giustificativi e di supporto.
Nel caso di valutazioni di elementi economico-patrimoniali, la connessa registrazione dovrà rispettare i criteri di ragionevolezza e prudenza, illustrando con chiarezza nella relativa documentazione i criteri che hanno guidato la determinazione del valore del bene.
Chiunque venga a conoscenza di possibili omissioni, falsificazioni, irregolarità nella tenuta della contabilità e della documentazione di base, o comunque di violazioni dei principi fissati dal Codice Etico e dai protocolli specifici è tenuto a riferirne tempestivamente all’Organismo di Vigilanza. Tali violazioni incrinano il rapporto di fiducia con la Società, assumono rilievo sotto il profilo disciplinare e saranno adeguatamente sanzionate.
6.1 Pagamenti e movimentazioni finanziarie
Nessun tipo di pagamento in nome e per conto della Società può essere effettuato in contanti o in natura fatte salve le operazioni di modico valore economico.
È fatto divieto di creare fondi a fronte di beni/servizi contrattualizzati a prezzi superiori a quelli di mercato oppure a fronte di fatturazioni inesistenti in tutto o in parte.
Al fine di garantire il rispetto dei principi e delle regole contenuti nel presente documento la Società non inizierà o proseguirà nessun rapporto con esponenti aziendali, collaboratori esterni, fornitori o partner che non intendano allinearsi al principio delle leggi e dei regolamenti nazionali.
È inoltre vietato:
• registrare fatture passive o altri documenti, aventi lo stesso valore probatorio ai fini fiscali, emessi da società fornitrici di beni e/o servizi a fronte di cessioni di beni o prestazioni di servizi inesistenti, ossia non avvenuti in tutto o in parte;
• registrare nelle scritture contabili costi non effettivamente sostenuti;
• registrare nelle scritture contabili fatture senza la conferma, da parte del richiedente, che il bene o servizio sia stato consegnato o eseguito secondo quanto pattuito;
• occultare, anche solo temporaneamente, scritture contabili o documenti la cui conservazione è obbligatoria (es. fatture passive);
• eliminare o trasformare in modo da essere resi inservibili mediante abrasioni, cancellature e simili (distruzione) scritture contabili o documenti la cui conservazione è obbligatoria (es. fatture passive);
• conservare/archiviare mediante modalità o servizi anche digitali non idonei né in grado di assicurarne l’integrità, l’immodificabilità e la tempestiva disponibilità dei documenti richiamati ai ‘punti precedenti;
• provvedere a pagamenti di rimborsi spese se non adeguatamente supportati da documenti che ne attestino la veridicità.
7. MECCANISMI APPLICATIVI DEL CODICE ETICO
7.1. Diffusione e comunicazione del Codice Etico
Risorse si impegna a diffondere il Codice Etico, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione e le opportunità a disposizione come, ad esempio, le riunioni di informazione e formazione della Società, la bacheca aziendale.
Tutti i Dipendenti, Amministratori, membri del Collegio Sindacale e Collaboratori devono conoscerne i contenuti ed osservare quanto in esso prescritto.
Copia del Codice Etico è pubblicata nel sito internet dell’azienda (www.risorse.it), ed è parte integrante del contratto con i fornitori di beni e servizi.
E’ responsabilità di ciascuno, in particolare del management, includere i contenuti del Codice nei programmi di formazione e farne riferimento in tutte le procedure, politiche e linee Guida della Società.
L’Organismo di Vigilanza ed il management aziendale sono a disposizione per ogni delucidazione e chiarimento, in merito al codice etico.
7.2. Vigilanza in materia di attuazione del codice etico
Il compito di verificare l’attuazione e l’applicazione del Codice Etico ricade su:
– Dirigenti di Risorse SpA
– Consiglio di Amministrazione
– Organismo di Vigilanza: quest’organo, oltre a monitorare il rispetto del codice etico, avendo a tale fine accesso a tutte le fonti di informazione di Risorse, suggerisce gli opportuni aggiornamenti del codice, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dal personale.
– All’Organismo di Vigilanza competono i seguenti compiti:
1. comunicare alla Direzione del Personale, per l’assunzione dei provvedimenti opportuni, le segnalazioni ricevute in materia di violazioni del codice etico
2. esprimere pareri vincolanti in merito alla revisione delle più rilevanti politiche e procedure, allo scopo di garantirne la coerenza con il codice etico
3. contribuire alla revisione periodica del codice etico: a tale fine, l’OdV formula le opportune proposte al Consiglio di Amministrazione, che provvede a valutarle e, eventualmente, ad approvarle e formalizzarle.
7.3. Aggiornamento del Codice Etico
Ogni revisione del presente Codice Etico sarà oggetto di delibera consiliare.
Ogni revisione e/o variazione sostanziale del presente Codice Etico sarà comunicata a tutti i soggetti interessati con le medesime modalità prima indicate.
7.4. Obblighi di segnalazione
Tutti i soggetti interessati, interni ed esterni a Risorse, sono tenuti a segnalare con tempestività verbalmente o per iscritto eventuali inosservanze del presente Codice e ogni richiesta di violazione del medesimo, da chiunque proveniente, tramite l’utilizzo del canale interno di segnalazione sulla piattaforma MyWhistleblowing o tramite il canale informatico disponibile al link: https://areariservata.mygovernance.it/#!/WB/RISORSE-SPA.
La ricezione e la gestione delle Segnalazioni sono affidate ad un soggetto esterno alla società, autonomo e competente nella gestione dei canali e delle Segnalazioni, il quale, una volta ricevuta la segnalazione, dovrà coinvolgere le funzioni aziendali secondo le modalità definite nella procedura whistleblowing, redatta ai sensi del D.lgs. 23/2024.
In particolare, il Responsabile del canale di segnalazione dovrà trasmettere obbligatoriamente ogni segnalazione ricevuta all’Organismo di Vigilanza della Società. Il Responsabile del canale di segnalazione interna valuta la segnalazione ricevuta secondo la procedura sopra richiamata.
La Società tutela gli autori delle segnalazioni contro le eventuali ritorsioni cui possono andare incontro per aver riferito di comportamenti non corretti, mantenendone riservata l’identità (fatti salvi gli obblighi di legge).
7.5. Sanzioni
L’osservanza delle norme del presente Codice deve considerarsi parte integrante ed essenziale degli obblighi facenti capo ai dipendenti in virtù del rapporto di lavoro in essere. La violazione delle norme del Codice costituisce inadempimento ai predetti obblighi e, in quanto tale, ha rilievo disciplinare e potrà dar corso ad una procedura disciplinare nei confronti dei responsabili, applicando le seguenti sanzioni disciplinari seguendo il criterio della proporzionalità così come meglio definito nel proprio CCNL:
• rimprovero verbale;
• censura scritta;
• sospensione dal lavoro e dalla retribuzione;
• licenziamento.
Potranno altresì essere soggetti ad una procedura disciplinare anche i dipendenti che effettuino un uso improprio delle segnalazioni di illeciti al canale interno delle segnalazioni.
In particolare, potranno essere passibili di procedura disciplinare i dipendenti che effettuino denunce contenenti informazioni false e/o infondate ed effettuate con scopo ritorsivo, vessatorio e/o malizioso nei confronti del presunto autore dell’atto denunciato, e/o effettuate con il fine di danneggiarne l’immagine.
In caso di violazione delle disposizioni previste dal presente Codice etico, si provvederà ad applicare nei confronti dei responsabili le misure più idonee in conformità a quanto previsto dal CCNL applicabile.
Inoltre, in caso di violazione del Codice Etico:
• da parte degli Amministratori, l’Organismo di Vigilanza informerà il Collegio Sindacale che provvederà ad assumere le opportune iniziative quali la convocazione dell’Assemblea dei Soci;
• da parte del Collegio Sindacale, l’Organismo di Vigilanza informerà, per tramite del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea dei Soci che provvederà ad assumere le opportune iniziative.
• da parte dei Collaboratori esterni, determinerà la risoluzione del rapporto contrattuale, fatta salva l’eventuale richiesta di risarcimento qualora da tale comportamento derivino danni concreti per la Società. Nei documenti contrattuali per i collaboratori esterni e comunque per i fornitori sono definite clausole risolutive a tale riguardo.
Procedure operative e protocolli decisionali
Allo scopo di prevenire violazioni delle normative vigenti, nonché del Codice Etico, Risorse prevede l’adozione di procedure specifiche, da parte di tutti coloro che intervengono nel processo operativo, finalizzate all’identificazione dei soggetti responsabili dei processi di decisione, autorizzazione e svolgimento delle operazioni: è necessario che le singole operazioni siano svolte nelle varie fasi da soggetti diversi, le cui competenze siano chiaramente definite e conosciute nell’ambito dell’organizzazione, in modo da evitare che siano attribuiti poteri illimitati o eccessivi a singoli soggetti.
Tutte le azioni e le operazioni di Risorse devono avere una registrazione adeguata e deve essere possibile la verifica del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento delle operazioni.
Per ogni operazione vi deve essere un adeguato supporto documentale al fine di potere procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione ed individuino chi ha autorizzato, effettuato, registrato e verificato l’operazione stessa.
8. DISPOSIZIONI FINALI
Il presente Codice Etico è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Risorse SpA in data 23/09/2025
Ogni variazione e/o integrazione del presente Codice Etico sarà approvata dal Consiglio di Amministrazione, previa consultazione dell’Organismo di Vigilanza, e diffusa tempestivamente ai destinatari.
