Stipendi dei manager in Italia: dati e trend 2026 Skip to main content

Gli stipendi dei manager in Italia non raccontano solo quanto viene riconosciuto economicamente un ruolo, ma anche come il mercato valuta competenze, responsabilità e capacità di generare impatto. Settore, dimensione aziendale, area geografica e specializzazione incidono in modo significativo, ma è soprattutto la combinazione di questi fattori a determinare il reale posizionamento retributivo di un manager.

Per chi opera in ruoli di responsabilità — o aspira a farlo — conoscere il panorama retributivo non serve tanto a confrontarsi con una media, quanto a capire dove ci si colloca e quali leve incidono davvero sul valore di mercato.

Cosa si intende per stipendio manageriale

Lo stipendio manageriale rappresenta la retribuzione complessiva percepita da chi ricopre ruoli di responsabilità all'interno di un'organizzazione. A differenza di altri inquadramenti, la retribuzione di un manager si compone tipicamente di diverse componenti.


Retribuzione fissa (RAL). La Retribuzione Annua Lorda costituisce la base del compenso e rappresenta l’importo garantito contrattualmente. Per i ruoli manageriali, questa voce copre generalmente il 70-85% della retribuzione totale.


Componente variabile (MBO). Il Management by Objectives, o bonus legato al raggiungimento di obiettivi, può incidere dal 10% al 30% della retribuzione totale per i quadri e arrivare fino al 40% per i dirigenti. L’erogazione è subordinata al raggiungimento di target
individuali e/o aziendali.


Benefit e welfare. Auto aziendale, assicurazione sanitaria integrativa, previdenza complementare, stock option e flexible benefit completano il pacchetto retributivo. Il valore di questi elementi può rappresentare un ulteriore 10-20% della retribuzione complessiva.


Quando si confrontano stipendi manageriali, è importante distinguere tra RAL, RGA (Retribuzione Globale Annua, che include i variabili) e Total Compensation (che include anche i benefit monetizzabili). Questa distinzione è cruciale per valutare correttamente le proposte di lavoro.

Qual è lo stipendio medio dei manager in Italia

I dati aggiornati al 2025, basati su ricerche dell’Osservatorio JobPricing e altre fonti autorevoli, mostrano il seguente quadro retributivo per le figure manageriali in Italia.

Dirigenti: la RAL media si attesta intorno ai 105.000-107.000 euro lordi annui, con una retribuzione totale (inclusi i variabili) che può raggiungere i 120.000-140.000 euro. Il range effettivo varia significativamente: nelle piccole imprese la media è di circa 101.000 euro,
mentre nelle grandi aziende supera i 110.000 euro.

Quadri: la RAL media oscilla tra i 56.000 e i 60.000 euro lordi annui, con una retribuzione totale che può arrivare a 65.000-70.000 euro includendo i variabili. I quadri nelle grandi aziende raggiungono in media 60.000 euro, mentre nelle PMI la media si attesta sui 55.000 euro.

Middle manager (ruoli manageriali intermedi): per questa categoria trasversale, che include responsabili di funzione, team leader con responsabilità di budget e project manager senior, la RAL media si colloca tra i 50.000 e i 70.000 euro, con significative variazioni in base al settore.

È importante notare che questi dati rappresentano medie nazionali. Le retribuzioni effettive possono variare del 20-30% in più o in meno rispetto a questi valori in base alle variabili che
analizzeremo nelle sezioni successive.

Da cosa dipendono gli stipendi dei manager

Le variabili che influenzano gli stipendi manageriali non hanno tutte lo stesso peso né la stessa rigidità. Alcune sono strutturali e difficilmente modificabili nel breve periodo, altre possono essere valorizzate o compensate attraverso il posizionamento professionale e la negoziazione.

1. Settore di appartenenza. Il comparto economico è la variabile che genera le maggiori differenze retributive. I servizi finanziari, l’industria farmaceutica e il settore tecnologico offrono retribuzioni significativamente superiori alla media, mentre commercio e servizi
alla persona si collocano nella fascia bassa.

2. Dimensione aziendale. Esiste una correlazione diretta tra dimensioni dell’impresa e livelli retributivi. Per i dirigenti, il gap tra piccole e grandi aziende può superare i 10.000 euro annui; per i quadri, la differenza è di circa 5.000-7.000 euro.

3. Area geografica. L’area geografica incide in modo significativo sulle retribuzioni manageriali, ma il dato va interpretato con attenzione. Il Nord-Ovest, e Milano in particolare, offre stipendi mediamente più elevati, con un differenziale del 5-10% rispetto alla media nazionale. Tuttavia, questo gap tende a ridursi quando si considerano ruoli con forte responsabilità operativa o posizioni in contesti meno strutturati ma ad alto impatto decisionale.
Al contrario, nel Sud le retribuzioni medie risultano inferiori, ma in presenza di competenze rare o ruoli chiave il differenziale può ridursi sensibilmente. Per i manager, quindi, il tema non è solo dove si lavora, ma che tipo di ruolo si ricopre in quel contesto.

4. Esperienza e seniority. Gli anni di esperienza nel ruolo manageriale incidono significativamente. Un manager junior (0-5 anni di esperienza) può guadagnare il 20-30% in meno rispetto a un senior con oltre 15 anni di track record.

5. Competenze specialistiche. I manager con competenze in ambito digitale, data analytics, intelligenza artificiale e cybersecurity possono spuntare premi retributivi del 15-20% rispetto ai colleghi con profili più tradizionali.

6. Funzione aziendale. Le funzioni di Auditing, Compliance, Risk Management e Finance tendono a essere le più remunerate, seguite da IT e Operations. Le funzioni di supporto (HR, Comunicazione) si collocano generalmente nella fascia media.

Salario
Benefit retributivi
Salario

Stipendi dei manager per settore

Il settore di appartenenza è il fattore che genera le maggiori differenze retributive. Ecco una panoramica degli stipendi medi per i principali comparti economici, aggiornata al 2025.

Settore RAL media Dirigenti RAL media Quadri
Servizi finanziari e banche 115.000 – 130.000 € 63.000 – 70.000 €
Farmaceutico e Life Sciences 110.000 – 125.000 € 60.000 – 68.000 €
IT e Tecnologia 105.000 – 120.000 € 58.000 – 68.000 €
Industria manifatturiera 100.000 – 115.000 € 55.000 – 63.000 €
Energia e Utilities 105.000 – 118.000 € 56.000 – 64.000 €
Consulenza e servizi professionali 95.000 – 115.000 € 52.000 – 62.000 €
Retail e GDO 90.000 – 105.000 € 50.000 – 58.000 €
Servizi e terziario 85.000 – 100.000 € 48.000 – 55.000 €

Nota: i range indicati si riferiscono alla RAL (parte fissa). La retribuzione totale, inclusi variabili e benefit, può essere superiore del 15-30%.

Differenze di stipendio per livello di seniority

L’esperienza maturata nel ruolo manageriale ha un impatto diretto sulla retribuzione. Ecco come variano gli stipendi in base alla seniority.

Livello Esperienza RAL media Caratteristiche
Junior Manager 0-5 anni 35.000 – 50.000 € Prima esperienza di gestione team/progetti
Middle Manager 5-10 anni 50.000 – 70.000 € Gestione funzione o area con budget
Senior Manager 10-15 anni 70.000 – 95.000 € Responsabilità di più funzioni o BU
Dirigente 15+ anni 95.000 – 120.000 € Direzione di divisione/funzione strategica
Top Executive / C-Level 20+ anni 120.000 – 200.000+ € Vertice aziendale, responsabilità P&L

I range indicati mostrano come il settore incida in modo strutturale sugli stipendi, ma non raccontano l’intera storia. A parità di comparto, il differenziale tra un manager con responsabilità prevalentemente operative e uno coinvolto nelle decisioni strategiche può essere superiore a quello tra due settori diversi.

L’analisi di Risorse Professional sugli stipendi dei manager

In qualità di società specializzata nell’executive search per profili middle e senior, Risorse Professional monitora costantemente l’evoluzione del mercato retributivo attraverso l’analisi delle posizioni gestite e il confronto diretto con aziende e candidati.

Nel corso del 2025 abbiamo osservato alcune dinamiche significative. La prima riguarda la crescente importanza della componente variabile: sempre più aziende strutturano pacchetti con una quota di MBO superiore al 20% anche per ruoli di middle management, legando una parte consistente della retribuzione al raggiungimento di obiettivi misurabili. Questo trend riflette la volontà di allineare gli interessi dei manager a quelli dell’organizzazione.

Una seconda osservazione riguarda il premio retributivo per le competenze digitali. I manager con esperienza documentata in trasformazione digitale, data-driven decision making o implementazione di soluzioni AI riescono a negoziare RAL superiori del 15-20% rispetto a profili comparabili senza queste competenze. Il fenomeno è trasversale ai settori e destinato ad accentuarsi.

Infine, registriamo una maggiore disponibilità delle PMI ad aumentare le retribuzioni per attrarre talenti dalle grandi aziende. La difficoltà nel reperire manager qualificati sta spingendo molte medie imprese a offrire pacchetti competitivi, compensando il gap dimensionale con maggiori responsabilità, percorsi di carriera più rapidi e, in alcuni casi, partecipazioni al capitale.

Trend recenti degli stipendi manageriali in Italia

Il 2024 ha segnato un’inversione di tendenza dopo anni di erosione del potere d’acquisto. Secondo i dati dell’Osservatorio JobPricing, le retribuzioni sono cresciute del 3,3% a fronte di un’inflazione dell’1%, determinando il primo aumento reale degli stipendi nell’ultimo decennio.

Crescita differenziata per inquadramento. I dirigenti hanno registrato l’incremento più significativo (+1,7%), il valore più alto degli ultimi 10 anni. I quadri hanno visto una crescita più contenuta (+0,6%), in linea con il trend degli ultimi anni. Complessivamente, dal 2015 al 2024 le retribuzioni dei dirigenti sono aumentate del 4,9%.

Proiezioni per il 2025-2026. Le previsioni indicano una crescita retributiva del 3,5% anche per il 2025, con un’inflazione attesa intorno all’1,6%. Questo si tradurrebbe in una crescita reale di circa l’1,9%. I settori Energy, Consumer Goods e Finance dovrebbero trainare gli aumenti più consistenti.

Il fattore competenze digitali. Le competenze digitali rappresentano oggi uno dei principali fattori di differenziazione retributiva, ma non tutte hanno lo stesso impatto. I premi salariali più elevati si osservano nei profili che hanno applicato competenze digitali a processi decisionali, trasformazioni organizzative o modelli di business, più che in chi possiede conoscenze tecniche isolate.

In particolare, esperienze concrete in data-driven decision making, implementazione di soluzioni di intelligenza artificiale o gestione di progetti di cybersecurity consentono ai manager di negoziare RAL superiori del 15-20% rispetto a profili comparabili.

Dinamiche di mercato. Il tasso di turnover superiore al 10% per il quarto anno consecutivo indica un mercato del lavoro dinamico, con significativo potere contrattuale per i profili più qualificati. Le aziende stanno implementando revisioni salariali più frequenti per trattenere i talenti chiave.

Domande frequenti sugli stipendi dei manager

Qual è la differenza tra RAL e retribuzione totale?

La RAL (Retribuzione Annua Lorda) indica la parte fissa dello stipendio, garantita contrattualmente. La retribuzione totale (o Total Compensation) include anche la componente variabile (bonus, MBO) e il valore dei benefit (auto aziendale, assicurazione, welfare). Per i ruoli manageriali, la differenza tra RAL e retribuzione totale può essere del 20-40%.

Come posso negoziare uno stipendio più alto?

La negoziazione efficace parte dalla conoscenza del mercato: documenta il tuo valore con dati sui risultati ottenuti e confronta la tua retribuzione con i benchmark di settore. Valuta l’intero pacchetto, non solo la RAL: a volte è più facile ottenere benefit aggiuntivi o un MBO più elevato. Prepara alternative concrete e sii pronto a motivare le tue richieste con evidenze.

Quanto incidono i benefit sul compenso totale?

Per un manager, i benefit possono valere tra il 10% e il 20% della retribuzione complessiva. Un’auto aziendale di fascia medio-alta ha un valore annuo di 8.000-15.000 euro; un’assicurazione sanitaria integrativa vale 2.000-5.000 euro; contributi previdenziali aggiuntivi possono rappresentare il 3-5% della RAL. È importante considerare questi elementi nella valutazione di un’offerta.

Gli stipendi dei manager in Italia sono competitivi rispetto all’Europa?

L’Italia si colloca al 21°-22° posto su 34 paesi OCSE per livello retributivo medio. Per i ruoli manageriali, il gap con paesi come Germania, Francia e UK è del 15-25%. Tuttavia, il costo della vita inferiore in molte aree italiane e un sistema di welfare aziendale in crescita contribuiscono a ridurre il divario in termini di potere d’acquisto reale.

Quando è il momento giusto per chiedere un aumento?

I momenti più favorevoli sono: dopo il completamento di un progetto significativo, in occasione della revisione annuale delle performance, quando si assumono nuove responsabilità, o quando si riceve un’offerta esterna. Evita di chiedere aumenti in periodi di difficoltà aziendale o subito dopo averli ottenuti. Prepara sempre una documentazione dei risultati raggiunti a supporto della richiesta.

Conclusione e prossimi passi

Conoscere il panorama retributivo del mercato manageriale è fondamentale per prendere decisioni di carriera consapevoli, valutare correttamente le opportunità e negoziare efficacemente il proprio compenso. I dati presentati in questa guida offrono un riferimento aggiornato, ma è sempre importante contestualizzarli rispetto al proprio settore, area geografica e profilo specifico.

Le tendenze in atto indicano una crescita retributiva moderata ma costante, con premi significativi per chi possiede competenze digitali e specialistiche. Il mercato premia sempre più i risultati documentabili e la capacità di generare valore misurabile.

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