Dimissioni volontarie | Risorse Professional Skip to main content

COSA SONO LE DIMISSIONI VOLONTARIE?

Le dimissioni volontarie rappresentano la volontà del lavoratore di concludere il contratto di lavoro, in maniera autonoma e senza costrizioni.

QUAL È LA PROCEDURA DA RISPETTARE?

Questo articolo contiene ciò che devi sapere per agire con consapevolezza in questa fase del tuo percorso professionale che è tanto importante, quanto delicata!

Se gestita correttamente, infatti, questa è una decisione che ti può aprire grandi opportunità. Ma, attenzione, perché può avere un impatto sulla tua reputazione e sulle tue relazioni in ambito professionale. È importante, quindi, capire come comportarsi.

Capire quando è il momento di cambiare azienda rimane una valutazione soggettiva, ma questi aspetti spesso diventano segnali concreti per riflettere sulla propria situazione attuale.

COME COMUNICO LE DIMISSIONI?

Innanzitutto, è buona prassi informare il datore di lavoro con una comunicazione in forma orale e, successivamente, per iscritto.
A livello legale, invece, è obbligatorio procedere attraverso la procedura telematica presente sul sito del Ministero del Lavoro, oppure attraverso il portale INPS. Dopo l’invio, la richiesta viene inoltrata al datore di lavoro e agli enti competenti.

Per inoltrare la richiesta telematica, puoi rivolgerti a un soggetto abilitato come, per esempio, organizzazioni sindacali, patronati, commissioni di certificazione, consulenti del lavoro abilitati, sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Non hai l’obbligo di dare una motivazione specifica per le tue dimissioni. Ricordati, piuttosto, di controllare i termini di preavviso stabiliti dal tuo CCNL. Se non li rispetti, infatti, dovrai versare un’indennità sostitutiva al datore di lavoro.

QUALE DATA DI DECORRENZA DEVO INDICARE?

La data di decorrenza delle dimissioni è quella a partire dalla quale, trascorso il periodo di preavviso, termina il rapporto di lavoro. Pertanto, la data da indicare sarà quella del giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro.

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COSA MI SPETTA QUANDO MI DIMETTO?

Quando ti dimetti volontariamente, hai diritto a ricevere:

  • TFR: se lo hai in azienda, quest’ultima è tenuta a versarti l’intero TFR accumulato, che comprende la quota di retribuzione maturata e le rivalutazioni
  • Ratei mensili: mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima, se prevista) maturate fino al momento in cui cessa il rapporto lavorativo
  • Permessi e ferie: ti spetta l’importo corrispondente a permessi, ferie e altri diritti non usufruiti, liquidati all’interno dell’ultima busta paga

HO DIRITTO ALL’INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE?

La risposta è negativa. Infatti, quando le dimissioni volontarie sono semplici e non per giusta causa, non si ha diritto all’indennità di disoccupazione, perché la cessazione del rapporto di lavoro avviene per libera scelta del professionista.

POSSO RITIRARE LE DIMISSIONI?

Se hai presentato le dimissioni volontarie e le vuoi revocare, certamente, puoi farlo!
C’è, tuttavia, una scadenza per farlo. Hai, infatti, sette giorni di tempo dalla data in cui le hai presentate e, anche in questo caso, devi procedere attraverso la piattaforma telematica del Ministero del Lavoro.

Una volta trascorsi questi sette giorni,  puoi revocarle se ti accordi con il datore di lavoro, oppure se si verificano vizi del consenso come, per esempio, errori o minacce. 

COM’È LA SITUAZIONE IN ITALIA?

Secondo il report 2025 dell’Osservatorio HR innovation practice del PoliMi,  in Italia stanno diminuendo le dimissioni. Tuttavia, c’è grande malcontento. Sebbene, infatti, la percentuale di persone che hanno cambiato, o vorrebbero cambiare lavoro, sia passata dal 46% nel 2023 al 41% nel 2025, solo il 10% degli intervistati dichiara di trovarsi bene nel proprio ambiente organizzativo.

Questo malcontento è dovuto a diversi fattori, tra cui instabilità del mercato del lavoro, retribuzioni disallineate rispetto al costo della vita e crisi mondiali.

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